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Completamento missione TFA-R Black Storm

Data:

01/07/2022


Completamento missione TFA-R Black Storm

Alla presenza del Vice Comandante del COVI e del Vice Comandante della Forza Aerea rumena, si è svolta la cerimonia per la chiusura della missione della Task Force Air – Romania (TFA-R) “Black Storm”, impegnata nell’operazione di rafforzamento della sorveglianza aerea nel fronte orientale rumeno, iniziata il 1 dicembre scorso presso la base di Mihail Kogălniceanu a Costanza.
L’impiego dei caccia dell’Aeronautica Militare Italiana in operazioni di enhanced Air Policing in ambito NATO si sposta in altri Paesi dell’Alleanza Atlantica, ma proseguirà presto ancora una volta in Romania, secondo i programmi di rotazione già concordati nell’ambito dell’Alleanza.

Dopo aver raggiunto la piena capacità operativa all’inizio di dicembre 2021, la Task Force ha iniziato a svolgere le operazioni di enhanced Air Policing Area South (eAPAS) con una dotazione di quattro Eurofighter EF-2000A “Typhoon” dell’Aeronautica Militare. All’indomani dell’aggressione russa all’Ucraina, a seguito della decisione della NATO di rafforzare la postura di deterrenza e difesa ai confini orientali dell’Alleanza, l’Italia ha deciso di raddoppiare i velivoli impiegati e, di conseguenza, di estendere a partire da aprile la “enhanced Vigilance Activity” (eVA), contribuendo all’insieme di misure volte a dare un messaggio di coesione e solidarietà tra gli Alleati, aumentando la prontezza e agendo come deterrente.

I Typhoon e gli equipaggi che hanno partecipato alle operazioni in Romania, provenienti da tutti gli Stormi dell’Aeronautica Militare che impiegano questo sistema di difesa, hanno compiuto circa 750 sortite, in attività operative e in esercitazioni con le forze aeree rumene e statunitensi, ed hanno svolto attività congiunte con la marina francese e rumena e con attività di supporto aereo ravvicinato a favore di contingenti terrestri belgi, francesi, rumeni, britannici e statunitensi.

L’Air Policing è una capacità di cui la NATO si è dotata a partire dalla metà degli anni Cinquanta e consiste nell’integrazione in un unico sistema alleato di difesa aerea e missilistica dei rispettivi e analoghi sistemi nazionali messi a disposizione dagli Stati membri. L’attività di Air Policing è condotta sin dal tempo di pace e consiste nella continua sorveglianza e identificazione di tutte le violazioni all'integrità dello spazio aereo NATO alle quali si fa fronte prendendo le appropriate azioni utili a contrastarle, come ad esempio il decollo rapido di velivoli caccia intercettori, il cosiddetto scramble.


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