{"id":39,"date":"2023-04-11T17:55:33","date_gmt":"2023-04-11T15:55:33","guid":{"rendered":"https:\/\/ambasciatapraga.esteri.it\/?page_id=39"},"modified":"2023-12-05T17:24:11","modified_gmt":"2023-12-05T15:24:11","slug":"la-sede","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/it\/chi-siamo\/la-sede\/","title":{"rendered":"La Sede"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4027 img-fluid\" src=\"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/266257281_4372488866206846_3512175042240914089_n.jpg\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"728\" srcset=\"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/266257281_4372488866206846_3512175042240914089_n.jpg 1920w, https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/266257281_4372488866206846_3512175042240914089_n-300x114.jpg 300w, https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/266257281_4372488866206846_3512175042240914089_n-1024x388.jpg 1024w, https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/266257281_4372488866206846_3512175042240914089_n-768x291.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Benvenuti all&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia a Bucarest<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Considerazioni generali<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Costruzione con forte personalit\u00e0, la residenza dell\u2019Ambasciatore d\u2019Italia a Bucarest si distingue da tutte le altre sedi diplomatiche della capitale romena. L\u2019attuale assetto architettonico esterno, che risale agli anni trenta, \u00e8 il risultato di una reinterpretazione in stile littorio di un edificio di epoca precedente. Un edificio caratterizzato da spazi e volumi atipici per forma ed ampiezza che offre grandi opportunit\u00e0 per la sua versatilita\u2019.<br \/>\nL\u2019iniziale impressione di austerit\u00e0 viene presto superata dalla conoscenza degli interni che offrono l\u2019intimit\u00e0 necessaria ad una vita gradevole per chi la abita e producono una sensazione di grande accoglienza agli ospiti che la frequentano. Il giardino, spazioso e protetto, offre un\u2019atmosfera di serenit\u00e0 del tutto inattesa al centro di una grande capitale.<br \/>\nLa residenza di un Ambasciatore d\u2019Italia riflette la storia delle relazioni tra i due Paesi come la personalita\u2019 dell\u2019Ambasciatore che l\u2019abita. La residenza di Bucarest non solo e\u2019 dotata di ambienti atti a stringere relazioni con interlocutori stranieri, ma e\u2019 anche capace di far sentire a casa propria gli italiani. Essa quindi non solo testimonia con la propria rilevanza architettonica l\u2019importanza delle relazioni fra Roma e Bucarest ma costituisce, per l\u2019eleganza degli ambienti e per la bellezza delle opere d\u2019arte e degli arredi, un formidabile strumento di lavoro a disposizione dei capi missione che da quasi un secolo si susseguono in questi luoghi.<br \/>\nUna residenza all\u2019altezza delle antiche relazioni fra i due paesi la cui solidit\u00e0 proviene da profonde radici latine comuni e da eventi storici scolpiti nella Colonna Traiana e ricordati nell\u2019inno nazionale romeno.<br \/>\nE\u2019, soprattutto, una residenza che corrisponde all\u2019intensit\u00e0 delle attuali relazioni politiche ed economiche e culturali.<\/p>\n<p><strong>Storia dell\u2019edificio<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">La residenza dell\u2019Ambasciatore d\u2019Italia a Bucarest, la stessa dalla fine della prima guerra mondiale ad oggi, e\u2019 stata testimone dell\u2019azione volta a consolidare rapporti di intensa amicizia tra l\u2019Italia e la Romania. Le ragioni di una sede cosi\u2019 prestigiosa vanno certamente ricercate nel desiderio di Roma di imprimere uno speciale status alle relazioni italo-romene. Non a caso, subito dopo l\u2019acquisizione, la sede subi\u2019 importanti lavori di ristrutturazione volti a dare una certa maestosita\u2019 e un aspetto italiano all\u2019architettura esterna dell\u2019edificio.<br \/>\nLa residenza, ancora oggi una delle piu\u2019 importanti sedi diplomatiche straniere in Romania, \u00e8 nata come un palazzo signorile alla fine del secolo XIX (1890-1900) in stile eclettico con accenti Art Nouveau.<br \/>\nL\u2019edificio fu di propriet\u00e0 della famiglia Stolojan-Vintil\u0103 Brati\u0103nu e successivamente fu abitata da un facoltoso imprenditore norvegese, commerciante in legname, noto per la vita sfarzosa che conduceva e per i frequenti ricevimenti che organizzava nei suoi saloni, ai quali partecipavano le pi\u00f9 importanti personalit\u00e0 del mondo politico e artistico romeno dell\u2019epoca. Nel 1920 fu posta in vendita ed acquistata per conto dello Stato italiano da Alberto Martin Franklin, in qualit\u00e0 di inviato straordinario e ministro plenipotenziario del Regno d\u2019Italia a Bucarest.<br \/>\nNegli anni trenta la villa fu ristrutturata dall\u2019architetto fiorentino Gherardo Bosio (1903-1941) che trasformo\u2019 gli esterni in stile littorio.<br \/>\nLa villa \u00e8 situata al numero 7 di Strada Henri Coanda, nella zona centrale della citta\u2019, a pochi passi dalle maggiori sedi istituzionali romene e da numerose altre ambasciate, da Calea Victoriei, elegante strada storica della capitale dell\u2019epoca in cui Bucarest era conosciuta in tutta Europa come la \u201cpiccola Parigi\u201d, e da Piazza Romana, al centro della quale troneggia una riproduzione a grandezza naturale della Lupa Capitolina, dono del Comune di Roma nel 1906. Quest\u2019ultima, presente in quasi tutte le citt\u00e0 della Romania,\u00a0 testimonia l\u2019importanza che i romeni attribuiscono alle loro radici romane.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Benvenuti all&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia a Bucarest Considerazioni generali Costruzione con forte personalit\u00e0, la residenza dell\u2019Ambasciatore d\u2019Italia a Bucarest si distingue da tutte le altre sedi diplomatiche della capitale romena. L\u2019attuale assetto architettonico esterno, che risale agli anni trenta, \u00e8 il risultato di una reinterpretazione in stile littorio di un edificio di epoca precedente. 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