{"id":1578,"date":"2021-11-26T12:02:33","date_gmt":"2021-11-26T10:02:33","guid":{"rendered":"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2021\/11\/comunicato-stampa\/"},"modified":"2021-11-26T12:02:33","modified_gmt":"2021-11-26T10:02:33","slug":"comunicato-stampa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2021\/11\/comunicato-stampa\/","title":{"rendered":"Comunicato stampa &#8211; Webinar sui sistemi di etichettatura degli alimenti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Etichettatura, scienziati di Romania e Italia bocciano il Nutriscore: \u201cUn ombrello\u00a0con i buchi\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Secondo quattro esperti lo schema francese non aiuta il consumatore a compiere\u00a0scelte consapevoli: \u201c\u00c8 ingannevole e diseducativo\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Preservare la diversit\u00e0 delle tradizioni alimentari europee, salvaguardare la qualit\u00e0\u00a0delle produzioni agricole e responsabilizzare i consumatori per rendere le loro diete\u00a0pi\u00f9 sane e bilanciate. Sono le principali indicazioni emerse dal webinar scientifico\u00a0organizzato dall\u2019Ambasciata italiana in Romania, nell\u2019ambito della 6\u00b0 Settimana della\u00a0Cucina Italiana nel Mondo, dal titolo \u201cIl futuro delle diete tradizionali: l\u2019educazione\u00a0del consumatore attraverso l\u2019etichettatura degli alimenti\u201d.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Moderati dalla giornalista Teodora Tompea, i quattro esperti che si sono succeduti\u00a0sul palco virtuale hanno bocciato senza appello il Nutriscore, il sistema di\u00a0etichettatura francese che classifica gli alimenti secondo un presunto indice di\u00a0salubrit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad aprire i lavori \u00e8 stato l\u2019Ambasciatore italiano a Bucarest, Alfredo Durante\u00a0Mangoni, che ha spiegato come le etichette possano trarre in inganno: \u201cCon il\u00a0Nutriscore una porzione di patatine fritte \u00e8 considerata pi\u00f9 salutare di un cucchiaio\u00a0di olio d\u2019oliva. C\u2019\u00e8 un condizionamento subliminale dei consumatori\u201d. \u201cL\u2019approccio\u00a0italiano \u00e8 diverso\u201d, ha affermato Durante Mangoni, che ha evidenziato come il sistema\u00a0alternativo italiano, il Nutrinform Battery, consideri l\u2019impatto degli alimenti calcolati\u00a0per porzione sulla dieta complessiva giornaliera.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019argomento \u00e8 stato approfondito da Luca Piretta, gastroenterologo e docente di\u00a0Nutrizione al Campus Biomedico di Roma, che ha posto l\u2019accento sulla \u201cPositive\u00a0Nutrition\u201d, dove l\u2019atto di mangiare \u00e8 considerato in tutte le sue componenti, incluse\u00a0la cultura, il gusto, la convivialit\u00e0 e la sostenibilit\u00e0. Un chiaro esempio di \u201cPositive\u00a0Nutrition\u201d \u00e8 la Dieta Mediterranea, che malgrado non proibisca alcun alimento \u00e8\u00a0associata alla prevenzione di diverse malattie. \u201cLa biodiversit\u00e0 \u00e8 molto importante\u00a0contro le infiammazioni\u201d, ha osservato Piretta, che ha invitato a superare concezioni\u00a0errate su cosa costituisca un\u2019alimentazione sana: \u201cIl luogo comune \u00e8 quello di\u00a0demonizzare gli alimenti invece di considerare l\u2019insieme della dieta. Spesso i\u00a0carboidrati vengono combattuti come se fossero gli unici responsabili dell\u2019obesit\u00e0,\u00a0ma in una dieta bilanciata ogni macronutriente compie una funzione specifica, non\u00a0sostituibile. Mettere un semaforo rosso a un alimento perch\u00e9 contiene grassi \u00e8\u00a0sbagliato perch\u00e9 si dimentica che quell\u2019alimento contiene anche molto altro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019informazione nutrizionale \u00e8 una componente chiave delle scelte alimentari\u00a0consapevoli\u201d, ha spiegato Andrea Ghiselli, Presidente della Societ\u00e0 Italiana di Scienze\u00a0dell\u2019Alimentazione, secondo cui \u201c\u00e8 fuorviante per il consumatore credere\u00a0all\u2019esistenza di cibi buoni o cattivi. \u00c8 invece necessario che i consumatori\u00a0comprendano che ogni alimento ha le sue porzioni e le sue frequenze di consumo\u201d.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ghiselli ha messo a nudo tutte le contraddizioni del Nutriscore, mostrando come\u00a0l\u2019algoritmo sia soggettivo e arbitrario. \u201cOrmai c\u2019\u00e8 una grande offerta di calorie a\u00a0basso costo, che contribuisce all\u2019obesit\u00e0 e alle malattie legate all\u2019alimentazione.\u00a0Possiamo migliorare con l\u2019autocontrollo e l\u2019educazione. Ma il Nutriscore dando\u00a0l\u2019impressione che i cibi col semaforo verde possano essere consumati ad libitum,<br \/>induce i consumatori a mangiare di pi\u00f9. E non mostrando perch\u00e9 un cibo venga\u00a0considerato buono o cattivo, non favorisce certo l\u2019educazione dei consumatori. Le\u00a0proteine sono poi inspiegabilmente considerate positive, quando in Europa ne\u00a0consumiamo gi\u00e0 troppe\u201d. Lo studioso ha infine illustrato alcuni esempi di come il\u00a0parametro fisso di 100 grammi a prescindere dalla tipologia di alimento provochi<br \/>risultati paradossali: \u201cUna porzione piccola di patatine fritte ha lo stesso punteggio di\u00a0una porzione grande delle stesse patatine. Una pizza, la cui porzione supera i 300\u00a0grammi, viene considerata solo per una piccola parte\u201d. Ghiselli ha quindi mostrato\u00a0come invece il Nutrinform Battery informi oggettivamente i consumatori con dati\u00a0utili, come il contenuto di calorie, grassi, grassi saturi, sale e zucchero, calcolati per\u00a0porzione e con l\u2019evidenziazione grafica del loro impatto sulla dieta complessiva<br \/>giornaliera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non dissimile la valutazione di Gabriela Berechet, Specialista in Tecnologie\u00a0Alimentari e Gastrotecnica, che passando in rassegna gli effetti del Nutriscore sui pi\u00f9\u00a0tipici alimenti romeni ha definito il sistema francese \u201cun ombrello con i buchi\u201d.\u00a0Citando l\u2019antropologa americana Margaret Mead, la studiosa ha ricordato che \u201cai\u00a0bambini va insegnato come pensare, non cosa pensare\u201d. Una considerazione rivolta\u00a0al Nutriscore, che invece di educare il consumatore per indurlo a migliorare la\u00a0propria dieta, gli indica direttamente cosa deve acquistare. \u201c\u00c8 un differenziatore\u00a0sullo scaffale\u201d, ha spiegato, \u201cche va a creare un vantaggio commerciale alle grandi\u00a0multinazionali, che hanno le risorse per riformulare i prodotti e ottenere i semafori\u00a0verdi\u201d. Berechet ha quindi analizzato diversi prodotti tipici romeni, tutti bocciati dal\u00a0Nutriscore. \u201cPlatone diceva che una civilt\u00e0 si distingue da come produce e consuma\u00a0gli alimenti. Il cibo \u00e8 anche piacere, tradizione, cultura. L\u2019educazione alimentare deve\u00a0considerare anche questi concetti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sugli effetti fuorvianti del Nutriscore si \u00e8 soffermato anche Cristian Popa, Ingegnere\u00a0dell&#8217;industria alimentare e specialista in etichettatura. \u201cIl Nutriscore rappresenta un\u00a0mezzo di pressione del produttore sul consumatore\u201d. Dopo aver esposto una\u00a0carrellata di cibi tipici romeni, anche in questo caso tutti col semaforo rosso, Popa ha\u00a0illustrato come le multinazionali usino ogni mezzo per ottenere il semaforo verde: \u201cIl\u00a0produttore diventer\u00e0 Nutriscore-oriented, far\u00e0 di tutto per ottenere \u201cA\u201d. Quindi\u00a0sostituir\u00e0 lo zucchero con edulcoranti, user\u00e0 addensanti e amido modificato per i\u00a0grassi, aromi per il sale, metter\u00e0 pi\u00f9 acqua nei prodotti. Il sistema favorir\u00e0 i cibi\u00a0molto trasformati\u201d. L\u2019ingegnere ha poi sottolineato gli effetti diseducativi dello\u00a0schema francese: \u201cUna volta che si mette il Nutriscore nella parte anteriore del\u00a0packaging, i consumatori non andranno pi\u00f9 a guardare l\u2019etichetta con le informazioni\u00a0complete situata nel retro\u201d. \u201cLa dieta pi\u00f9 sana?\u201d, ha concluso Popa: \u201cLa Dieta\u00a0Mediterranea!\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Etichettatura, scienziati di Romania e Italia bocciano il Nutriscore: \u201cUn ombrello\u00a0con i buchi\u201d Secondo quattro esperti lo schema francese non aiuta il consumatore a compiere\u00a0scelte consapevoli: \u201c\u00c8 ingannevole e diseducativo\u201d. Preservare la diversit\u00e0 delle tradizioni alimentari europee, salvaguardare la qualit\u00e0\u00a0delle produzioni agricole e responsabilizzare i consumatori per rendere le loro diete\u00a0pi\u00f9 sane e bilanciate. Sono [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-1578","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1578","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1578"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1578\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}