{"id":3576,"date":"2013-01-29T16:55:21","date_gmt":"2013-01-29T14:55:21","guid":{"rendered":"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2013\/01\/intervistacospitoagenzianova2013\/"},"modified":"2013-01-29T16:55:21","modified_gmt":"2013-01-29T14:55:21","slug":"intervistacospitoagenzianova2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2013\/01\/intervistacospitoagenzianova2013\/","title":{"rendered":"Italia-Romania: ambasciatore Mario Cospito, \u201cguardare con ottimismo e fiducia all&#8217;Europa centro-orientale\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 25 gen 16:15 &#8211; (Agenzia Nova) &#8211; La Romania e la regione dell\u2019Europa centro-orientale rappresentano un polo strategico al quale guardare \u201ccon ottimismo e speranza\u201d in un momento di crisi economica come quello attuale. Lo ha detto l\u2019ambasciatore italiano a Bucarest, Mario Cospito, in un\u2019intervista concessa a \u201cNova\u201d al termine del suo mandato nella capitale romena. Cospito lascer\u00e0 oggi la Romania dopo aver ricevuto il 21 gennaio scorso un importante riconoscimento dal presidente Traian Basescu. L\u2019ambasciatore \u00e8 stato decorato infatti con l&#8217;Ordine nazionale al merito nel grado di cavaliere di \u201cGran croce\u201d, in una cerimonia organizzata a Palazzo Cotroceni, sede dell&#8217;amministrazione presidenziale. Cospito torner\u00e0 a Roma per svolgere il ruolo di consigliere diplomatico e capo delle relazioni internazionali presso il ministero dello Sviluppo economico.<br \/>\u201cProprio con il presidente Basescu \u2013 racconta Cospito \u2013 abbiamo ricordato il mio arrivo nel lontano agosto del 2008, nel pieno di quella che allora si chiamava \u2018crisi sociale\u2019, una crisi soprattutto \u2018mediatica\u2019 tra Italia e Romania seguita ad episodi commessi da cittadini romeni in Italia. Allora noi come autorit\u00e0 italiane e loro come autorit\u00e0 romene fissammo obiettivi precisi da raggiungere per superare quel momento di difficolt\u00e0 e consolidare la nostra tradizionale amicizia, cosa che abbiamo puntualmente fatto\u201d. L\u2019intensa attivit\u00e0 di dialogo tra i due governi e la collaborazione tra le istituzioni dei due paesi sono stati fondamentali per superare la crisi.<br \/>\u201cTutto questo \u2013 aggiunge Cospito \u2013 ci ha consentito davvero di uscire rapidamente da quel momento e di pensare a un\u2019altra crisi, che purtroppo nel frattempo si era profilata all\u2019orizzonte, quella economica e finanziaria\u201d. La Romania ha sperimentato negli anni 2008-2009 un brusco calo del Pil e, come ricorda Cospito, \u201cil governo dell\u2019allora primo ministro Emil Boc ha dovuto prendere misure draconiane di riduzione della spesa pubblica, che tra l\u2019altro sono state alla base della recente sconfitta elettorale della coalizione di centrodestra qui in Romania\u201d.<br \/>Gli ultimi quattro anni e mezzo sono stati piuttosto \u201cmovimentati\u201d in Romania: \u201cSi sono succeduti molti governi e varie crisi, come quella istituzionale della scorsa estate tra il premier Victor Ponta e il capo dello Stato\u201d, continua Cospito, ricordando che nel corso del tempo \u201cc\u2019\u00e8 stato un progressivo adeguamento di Bucarest alle disposizioni dell\u2019Ue, in particolar modo nei settori in cui la Romania, pur non essendo completamente pronta, aveva un monitoraggio da parte della Commissione europea, soprattutto nel campo degli affari interni e della giustizia\u201d.<br \/>\u201cAbbiamo poi seguito con attenzione la richiesta della Romania di aderire all\u2019area Schengen\u201d, afferma l\u2019ambasciatore, sottolineando come l&#8217;Italia abbia sempre appoggiato l\u2019ingresso di Bucarest nello spazio di libera circolazione. \u201cInsieme alla Romania abbiamo anche partecipato a missioni comuni come quella in Afghanistan e in altri focolai di crisi. Infine quest\u2019anno abbiamo assistito alla vittoria dello schieramento di centrosinistra che dovrebbe aver dato al paese una stabilit\u00e0 politica importante perch\u00e9 il 2013 \u00e8 un anno strategico\u201d. Quest\u2019anno dovrebbero essere varati infatti importanti provvedimenti per stimolare la crescita che \u201csi vede all\u2019orizzonte, ma ha bisogno di un sostegno di natura pubblica\u201d.<br \/>La crescita, secondo Cospito, pu\u00f2 essere anche promossa attraverso un ulteriore sviluppo dei rapporti bilaterali. \u201cIn un momento di crisi economica mondiale la Romania \u00e8 un paese che offre importanti vantaggi, soprattutto per le piccole e medie imprese\u201d, spiega Cospito. \u201cE le Pmi che ora hanno timore di fare grandi investimenti tendono a riposizionarsi in paesi dove i costi sono inferiori e ci sono fattori competitivi come la tassazione favorevole, senza dimenticare che la Romania \u00e8 un paese dove c\u2019\u00e8 un forte afflusso di fondi europei \u201d. Ecco perch\u00e9, secondo Cospito, \u201cbisogna guardare con ottimismo e fiducia all\u2019area dell\u2019Europa centro-orientale che, per l\u2019Italia, riveste un ruolo strategico. Tutti noi dalle istituzioni alla stampa, dalle associazioni di categoria ai nostri imprenditori, dovremmo farlo\u201d.<br \/>Le relazioni tra Italia e Romania sono gi\u00e0 eccellenti, sia sul piano politico che economico. Lo stesso presidente Basescu ha usato questo termine luned\u00ec scorso, in occasione dell\u2019incontro di inizio anno con il corpo diplomatico, per definire lo stato dei rapporti tra Roma e Bucarest. \u201cIl presidente Basescu ha parlato di rapporti eccellenti, da usare come modello per tutti gli altri paesi che hanno relazioni con la Romania \u2013 spiega Cospito \u2013 e questo per un ambasciatore a fine mandato \u00e8 un biglietto d\u2019auguri molto significativo\u201d. I rapporti tra Italia e Romania sono \u201cstrategici\u201d e tale partenariato si \u00e8 concretizzato, \u201cin due importanti vertici nel 2008 e nel 2011 cos\u00ec come nel successo della visita del presidente Giorgio Napolitano a Bucarest nel settembre del 2011 e in una serie infinita di visite bilaterali di ministri, parlamentari e responsabili istituzionali\u201d.<br \/>Sul piano economico, infine, i due paesi continuano a registrare scambi significativi, nonostante la crisi. \u201cNel 2011 l\u2019interscambio ha raggiunto i 12 miliardi di euro, ben al di sopra della cifra che l\u2019Italia ha con altri stati come il Giappone. Noi siamo il secondo partner dopo la Germania\u201d, aggiunge Cospito. In Romania sono presenti grandi aziende italiane, 20 mila secondo i dati pi\u00f9 recenti. \u201cL\u2019imprenditoria italiana \u00e8 arrivata in Romania dopo la rivoluzione\u201d, continua Cospito, in riferimento al famoso miracolo di Timisoara, \u201cdove le nostre imprese del nord-est hanno trasferito parte della loro produzione, soprattutto in settori manifatturieri, come il tessile, il calzaturiero, l\u2019arredamento per poi diventare una vera e propria invasione pacifica\u201d.<br \/>La presenza italiana in Romania ora va dal tessile all\u2019alta tecnologia, al settore farmaceutico ed energetico. \u201cEnel \u00e8 il maggiore distributore di energia elettrica nel paese\u201d, osserva l\u2019ambasciatore, ricordando che altri importanti gruppi italiani, come Finmeccanica, sono presenti in Romania da tempo. Finmeccanica ha contribuito infatti, nel periodo dopo la rivoluzione, ai lavori di costruzione della centrale di Cernavoda. \u201cPirelli ha in Romania il pi\u00f9 grande stabilimento di pneumatici nell\u2019Est Europa \u2013 segnala l\u2019ambasciatore \u2013 ed ora ci sono possibilit\u00e0 di sviluppo in settori come l\u2019agricoltura, le rinnovabili e le infrastrutture\u201d.<br \/>La Romania \u00e8 un paese dove \u201cbisogna ricostruire tutto, dalle autostrade alle ferrovie e agli aeroporti e qui sono presenti tutte le nostre grandi aziende che hanno fatto e stanno facendo cose egregie\u201d, aggiunge Cospito. Energia alternativa, agroalimentare e infrastrutture sono tre settori che, per l\u2019ambasciatore, \u201dpossono quindi offrire importanti e significative soddisfazioni al mondo produttivo italiano che in questo momento ha bisogno di crescere e come ha detto anche il premier Mario Monti pu\u00f2 farlo soprattutto all\u2019estero\u201d. (Sit)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, 25 gen 16:15 &#8211; (Agenzia Nova) &#8211; La Romania e la regione dell\u2019Europa centro-orientale rappresentano un polo strategico al quale guardare \u201ccon ottimismo e speranza\u201d in un momento di crisi economica come quello attuale. 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