{"id":3633,"date":"2013-01-11T11:09:09","date_gmt":"2013-01-11T09:09:09","guid":{"rendered":"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2013\/01\/intervistacapital2013\/"},"modified":"2013-01-11T11:09:09","modified_gmt":"2013-01-11T09:09:09","slug":"intervistacapital2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2013\/01\/intervistacapital2013\/","title":{"rendered":"Intervista rilasciata dall&#8217;Ambasciatore Cospito al giornale Capital"},"content":{"rendered":"<p><P><STRONG><U><A href=\"\/resource\/2013\/01\/63346_f_amb61CAPITAL_intervista.pdf\">Clicca qui<\/A><\/U><\/STRONG> per visualizzare l&#8217;intervista apparsa sull&#8217;edizione n.1 del 2013 del giornale Capital.<BR><BR><A href=\"\/resource\/2013\/01\/63346_f_amb61CAPITAL_intervista.pdf\"><IMG border=\"0\" alt=\"Interviu Capital\" src=\"\/resource\/2013\/01\/63347_f_amb61IMG_9861_f7a696948a1.jpg\"><\/A><BR><BR>(Fonte <A href=\"http:\/\/www.capital.ro\/detalii-articole\/stiri\/daca-italia-dispare-20-dintre-romani-raman-fara-venituri-176386.html\">http:\/\/www.capital.ro\/detalii-articole\/stiri\/daca-italia-dispare-20-dintre-romani-raman-fara-venituri-176386.html<\/A>)<BR><BR>Traduzione dalla lingua romena<BR><BR>Intervista con S.E. Mario Cospito, Ambasciatore d\u2019Italia a Bucarest<BR><STRONG>\u201cL\u2019unica possibilit\u00e0 di crescita economica, tanto per l\u2019Italia quanto per la Romania si trova all\u2019estero: le esportazioni e gli investimenti stranieri\u201d<BR><BR><\/STRONG>Dopo quattro anni in Romania, Mario Cospito avr\u00e0 un incarico importante al Ministero dello Sviluppo Economico italiano. Continuer\u00e0 a rimanere Ambasciatore, l\u2019Ambasciatore della Romania tra gli imprenditori italiani<BR><BR>Catalin Alistari<BR><BR><STRONG>\u00a0Capital: Egregio Ambasciatore, le Autorit\u00e0 italiane hanno dichiarato di recente che il Paese ha superato la crisi. La notizia \u00e8 sorprendente,\u00a0 visto che, solo un anno fa, l\u2019Italia era tra i principali Paesi in difficolt\u00e0 dell\u2019UE.\u00a0 Come si \u00e8 arrivato a questo risultato?<BR><\/STRONG>\u00a0Mario Cospito: E\u2019 molto facile capire con l\u2019aiuto della matematica. Alla fine del 2011, allorquando il Presidente Napolitano ha chiamato il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, a governare l\u2019Italia, lo spread delle obbligazioni italiane era di 600 punti percentuali oltre a quelli tedeschi e gli interessi erano del 7,1%. Era completamente insostenibile. Adesso, dopo che Monti ha concluso un anno di governo, lo spread ha raggiunto 280 punti percentuali. Praticamente, il primo obiettivo \u00e8 stato raggiunto, quello che il debito italiano sia sostenibile. Il secondo obiettivo del Presidente Monti \u00e8 stato l\u2019equilibrio del deficit pubblico che a nostro avviso nel 2013 sar\u00e0 raggiunto. L\u2019Italia diventa cosi\u2019 l\u2019unico Paese fortemente industrializzato che avr\u00e0 un eccedente budgetario con pareggio di bilancio nel 2013. Se prendiamo in calcolo anche gli interessi al debito esterno, abbiamo in questo momento un deficit pubblico dell\u20191% e entro la fine dell\u2019anno raggiungeremo lo zero. Ovviamente, i risultati hanno riportato fiducia agli imprenditori e adesso la differenza tra l\u2019Italia e gli altri Paesi della zona euro, non voglio nominarli, \u00e8 che allorquando si mettono in vendita titoli di Stato italiani la richiesta supera due-tre volte l\u2019offerta.<BR><BR><STRONG>\u00a0Capital: Che misure sono state prese a livello interno per raggiungere questo risultato internazionale?<\/STRONG><BR>\u00a0MC: Esattamente come nell\u2019espressione romena, sono state necessarie \u201clacrime e sangue\u201d (lacrimi \u015fi s\u00e2nge \u2013 n.r.). Il Presidente del Consiglio Monti \u00e8 stato costretto a aumentare immediatamente le tasse e a ridurre le spese pubbliche. Gli stipendi dei pubblici ufficiali sono congelati da due anni, sin dai tempi di Berlusconi. E\u2019 stata introdotta una tassa di solidariet\u00e0 relativa al fatto che tutti i redditi personali superiori a 100.000 euro all\u2019anno sono sottoposti all\u2019imposta aggiuntiva del 10%. Sono state introdotte anche imposte sulle case e sono stati rivisti alcuni benefici di natura fiscale. Poi, a partire da questo mese, in Italia gli uomini vanno in pensione a 66 anni e 3 mesi, mentre in due anni sar\u00e0 raggiunta l\u2019et\u00e0 di pensionamento di 68 anni. Per le donne l\u2019et\u00e0 cresce da 62 a 65 anni. La misura avr\u00e0 un impatto importante sul bilancio. perch\u00e8 l\u2019et\u00e0 di pensionamento ridotta era uno dei problemi dell\u2019Italia. Le misure di austerit\u00e0 hanno avuto un impatto negativo sulla crescita economica e sul consumo. Il PIL \u00e8 diminuito di circa 3% e si spera di ottenere quest\u2019anno una crescita economica positiva. Non \u00e8 tutto nero, le esportazioni, ad esempio, vanno benissimo. In pi\u00f9, in Italia abbiamo le elezioni, voteremo il 24-25 febbraio. Quando avremo un nuovo Governo, appariranno altre misure simili. Pero\u2019, possiamo dire con certezza che l\u2019Italia non si annovera tra i \u201cmalati dell\u2019Europa\u201d, anche se cio\u2019 significa altri anni di sacrificio per il popolo italiano.<BR><BR><STRONG>Capital: La Romania ha gi\u00e0 attraversato l\u2019austerit\u00e0. Adesso il Governo Victor Ponta auspica un programma di incentivi riguardanti l\u2019economia. A Suo avviso \u00e8 giusto o c\u2019era ancora bisogno di cautela?<BR><\/STRONG>\u00a0MC: Le decisioni prese dal Governo Boc sono state durissime, pero\u2019 inevitabili. Voi, i romeni, dovete decidere se sono state giuste. La differenza rispetto all\u2019Italia \u00e8 che la Romania ha richiesto il sostegno agli istituto di credito internazionali, ha preso un prestito di 15 miliardi di euro al FMI. Il credito deve essere rimborsato o rinnovato, e cio\u2019 porta a politiche governative speciali. Comunque, il Governo Ponta deve restituire ai dipendenti quello che hanno perso in questi anni, come potere d\u2019acquisto.<BR>\u00a0Inoltre, lo dico apertamente, tanto per la Romania quanto per l\u2019Italia, in questo momento esiste un\u2019unica possibilit\u00e0 di crescita economica, soltanto dall\u2019estero. Pi\u00f9 esportazioni e pi\u00f9 investimenti stranieri. E\u2019 fondamentale. La Romania ha un\u2019altra risorsa, i fondi strutturali europei che devono obbligatoriamente essere utilizzati. Guardi, avete avuto circa 30 miliardi di euro a vostra disposizione per il periodo 2007-2013. Avete assorbito intorno a 3 miliardi di euro e, nello stesso tempo, avete preso in prestito 15 miliardi di euro dal FMI. Parlavo con l\u2019Ambasciatore degli Stati Uniti in Romania, Mark Gitenstein, il quale non capiva bene quale \u00e8 la storia dei fondi eurupei, e lui non capiva perch\u00e8 devi prendere in prestito 15 miliardi di euro quando hai a tua disposizione 30 miliardi che non puoi spendere. Se non riuscite a spendere questi soldi, \u00e8 davvero un fallimento. Poi, bisogna favorire gli imprenditori stranieri. La Romania \u00e8 passata dagli investimenti stranieri di miliardi a qualche decina di milioni l\u2019anno scorso. E\u2019 una situazione che non puo\u2019 essere accettata.<BR><BR>\u00a0<STRONG>Capital: Che cosa significherebbe favorire gli imprenditori stranieri, in questo caso gli italiani, i pi\u00f9 numerosi e tra i pi\u00f9 importanti imprenditori stranieri nella Romania?<\/STRONG><BR>\u00a0MC: Senza esagerare, ogni giorno ricevo italiani che intendono investire in Romania, Il pi\u00f9 grande problema per loro \u00e8 la burocrazia, il numero grande di documenti e di autorizzazioni necessarie. Sarebbe opportuno una specie di one-stop-shop per loro. Bisogna creare uno sportello unico, dove ottenere tutte le autorizzazioni per gli investimenti, altrimenti tra tanti impiegati puo\u2019 trovarsi uno corrotto. Il secondo problema \u00e8 l\u2019infrastruttura, e qui riportiamo l\u2019argomento dei fondi europei. Non \u00e8 normale arrivare in macchina da Bucarest a Timisoara, 500 km, in 8-10 ore. L\u2019infrastruttura \u00e8 necessaria per primo agli imprenditori, ma anche ai turisti. La terza questione riguarda la privatizzazione e la liberalizzazione di alcuni settori economici ancora in mano allo Stato, come le ferrovie o gli aeroporti e i porti. Dovrete mettere l\u2019accento sulle opportunit\u00e0 nei settori economici. L\u2019ho detto mille volte: in Romania avete la miniera d\u2019oro di Rosia Montana, ma la vera miniera d\u2019oro \u00e8 l\u2019agricoltura. Il PIL puo\u2019 crescere di molti punti attraverso gli investimenti in agricoltura. Avete bisogno di know-how, che noi, gli italiani, abbiamo. L\u2019Italia \u00e8 il secondo grande esportatore mondiale di prodotti agroalimentari, possiamo dunque collaborare pi\u00f9 strettamente. L\u2019energia \u00e8 un settore sempre importante, anche qui siamo molto presenti, attraverso Enel e imprenditori in energia alternativa.<BR><BR><STRONG>\u00a0Capital: A quanto valuta gli investimenti italiani nell\u2019agricoltura romena?<\/STRONG><BR>\u00a0MC: Dai dati che abbiamo a disposizione, sono circa 330.000 ettari di terreno agricolo coltivati dagli italiani, ma in realt\u00e0 sono di pi\u00f9. Ferrero, ad esempio, ha investito a Lugoj in un\u2019unit\u00e0 per la coltivazione dei noccioli. E\u2019 un momento importante. Anche Ferrero e altre compagnie italiane hanno investito fino adesso in Turchia, Siria, Giordania, in genere nell\u2019Asia. La Romania \u00e8 nell\u2019UE, dunque sicura e molto vicina all\u2019Italia. Conosco molti imprenditori interessati a venire qui, a coltivare mais o grano per la pasta.<BR><BR>\u00a0<STRONG>Capital: Quanti posti di lavoro hanno creato gli imprenditori italiani in Romania?<\/STRONG><BR>\u00a0MC: La ringrazio per la domanda. Dai nostri dati risulta che si tratta di 800.000 posti di lavoro. Tenete conto del fatto che in Italia lavorano circa 1.2 milioni di romeni. Parliamo di 2 milioni di posti di lavoro e se aggiungiamo anche le famiglie, sono 4-5 milioni di romeni. Se domani mattina l\u2019Italia scomparisse, il 20% dei romeni rimarrebbero senza redditi. E\u2019 uno scherzo, ma fino a un certo punto. La relazione tra la Romania e l\u2019Italia \u00e8 in questo momento eccezionale per entrambe le parti. Il mio unico rammarico, dopo quattro anni in Romania, \u00e8 che i nostri politici non capiscono forse pienamente quanto sia importante questa relazione. La relazione tra di noi \u00e8 essenziale in questa parte dell\u2019Europa e non sono a livello bilaterale, ma anche per la comunit\u00e0. Nel sud-est dell\u2019Europa si possono creare delle sinergie strategiche tra di noi per promuovere i nostri progetti a Bruxelles. Noi lo facciamo gi\u00e0, vi abbiamo sempre sostenuto nella questione Schengen o per quanto riguarda la prospettiva finanziaria del prossimo periodo. Ci sono anche settori strategici, come l\u2019energia, dove possiamo collaborare. Vorrei sottolineare che, mentre i nostri popoli si rendono conto dell\u2019importanza della relazione, a livello politico c\u2019\u00e8 ancora posto per miglioramenti.<BR><BR>\u00a0<STRONG>Capital: Quanto rappresentono gli investimenti in Romania del totale degli investimenti italiani oltre i confini?<BR><\/STRONG>\u00a0MC: Per quanto riguarda il numero delle societ\u00e0 a capitale italiano, la Romania \u00e8 chiaramente il primo Paese. Le faccio un esempio: in altri Paesi importanti per noi, la Serbia, la Croazia o l\u2019Albania, ci sono fino a 1.000 compagnie italiane in ogni Paese. In Romania sono registrate 33.000. In termini di scambi commerciali la Romania \u00e8 il quattordicesimo partner economico dell\u2019Italia. E\u2019 moltissimo se pensiamo che 20 anni fa neanch\u00e8 esisteva. Rappresentate per noi un partner medio grande.<BR><BR>\u00a0<STRONG>Capital: Alla fine di questo mese conclude il Suo mandato in Romania e al rientro in Italia avr\u00e0 un incarico importante al Ministero dello Sviluppo Economico&#8230;<\/STRONG><BR>\u00a0MC: E\u2019 vero, avete ottime \u201cspie\u201d. L\u2019incarico \u00e8 di consigliere diplomatico all\u2019equipollente del vostro Ministero dell\u2019Economia. Il Ministero nostro \u00e8 pi\u00f9 grande e radduna l\u2019industria, l\u2019energia, il commercio estero, le comunicazioni e i trasporti. E\u2019 un megaministero con un ministro, il cui consigliene diplomatico saro\u2019 io, ai quale sono subordinati pi\u00f9 segretari di Stato per ogni settore.<BR><BR><STRONG>\u00a0Capital: Nel Suo nuovo incarico avr\u00e0 una parola importante da dire, anche nelle relazioni economiche con la Romania. Che cosa si potrebbe fare in tal senso?<\/STRONG><BR>\u00a0MC: Ovviamente.Insistero\u2019 per gli investimenti nei settori dei quali parlavo prima. Insistero\u2019 per il coinvolgimento delle societ\u00e0 italiane nei progetti di infrastruttura romeni, cosi\u2019 come non vedo alcun problema per altre compagnie italiane ad investire nel settore dell\u2019energia. Ma, come dicevo, il pi\u00f9 importante mi sembra lo sforzo congiunto a Bruxelles. Noi, italiani e romeni, non dobbiamo dimenticare l\u2019importanza dell\u2019UE. Ogni piccola decisione europea, sia che riguardi la compatitivit\u00e0 economica, sia l\u2019energia, puo\u2019 avere un impatto enorme a casa nostra. In mezzo possono stare migliaia di euro. Qui dobbiamo fare fronte comune per difendere gli interessi comuni.<BR><\/P><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Clicca qui per visualizzare l&#8217;intervista apparsa sull&#8217;edizione n.1 del 2013 del giornale Capital.(Fonte http:\/\/www.capital.ro\/detalii-articole\/stiri\/daca-italia-dispare-20-dintre-romani-raman-fara-venituri-176386.html)Traduzione dalla lingua romenaIntervista con S.E. Mario Cospito, Ambasciatore d\u2019Italia a Bucarest\u201cL\u2019unica possibilit\u00e0 di crescita economica, tanto per l\u2019Italia quanto per la Romania si trova all\u2019estero: le esportazioni e gli investimenti stranieri\u201dDopo quattro anni in Romania, Mario Cospito avr\u00e0 un incarico importante [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-3633","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3633","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3633"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3633\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3633"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambbucarest.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3633"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}