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Anno Culturale Italia – Romania 2026 a cura dell’Ambasciata d’Italia in raccordo con l’Istituto Italiano di Cultura

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Il 2 giugno 2026 è stato inaugurato il semestre in Romania dell’Anno Culturale con il “Gala Opera Italiana” presso l’Opera Nazionale di Bucarest realizzato dall’Ambasciata d’Italia in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma e l’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest.

19-28 giugno 2026. L’Istituto Italiano di Cultura ha collaborato alla realizzazione della sezione italiana del Festival Internazionale di Teatro di Sibiu (FITS) 19-28 giugno. La vitalità e la ricchezza delle arti performative contemporanee del nostro Paese si sono così manifestate in una pluralità di linguaggi, dal teatro alla danza, dalle arti circensi agli spettacoli all’aperto, contribuendo a promuovere dialogo, creatività e scambi culturali. Sabato 27 giugno l’Ambasciatrice Aghilarre ha partecipato all’inaugurazione della stella sulla Walk of Fame di Sibiu dedicata alla regista, attrice teatrale e drammaturga, Emma Dante e ritirato il premio in sua rappresentanza.

10 settembre 2026. L’Istituto Italiano di Cultura ha collaborato con la XX edizione del Concorso Internazionale George Enescu alla realizzazione del recital “ENRICO DINDO, violoncello & MONICA CATTAROSSI, pianoforte”, presentato nell’ambito della sezione “Concorso Enescu in altre città della Romania”. Esibizione del duo giovedì 10 settembre 2026, alle ore 19.00, presso la Sala Thalia di Sibiu, con un programma dedicato a Brahms, Shostakovich e Piazzolla, che mette in luce la ricchezza espressiva e il profondo dialogo tra violoncello e pianoforte. Tra i violoncellisti più acclamati della sua generazione, Enrico Dindo è inoltre membro della giuria del Concorso di quest’anno per la sezione Violoncello.

23 settembre – 12 ottobre 2026. L’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest e l’Ufficio ICE Agenzia di Bucarest presentano la mostra “Tra noi – Italia e Romania raccontate con i dati”, nei locali dell’Università di Architettura e Urbanistica Ion Mincu di Bucarest. L’iniziativa rientra inoltre nel programma della Giornata del Design Italiano nel Mondo 2026, promossa e organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Creatività Contemporanea. La mostra è curata dallo studio Nutgraf, uno studio di data design fondato da Jacopo Ottaviani e Piero Zagami, e mira a raccontare i rapporti tra Italia e Romania attraverso la rilettura dei dati ufficiali provenienti da varie fonti come l’Ufficio ICE Agenzia di Bucarest, Eurostat, Istat, Institutul Naţional de Statistică, Banca d’Italia, Commissione europea (Erasmus+), OCSE, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. La mostra aiuta il visitatore a comprendere la profondità dei rapporti tra Italia e Romania nei diversi campi, dai rapporti economici e industriali agli scambi giovanili, dai legami familiari alle radici linguistiche comuni, e a rivedere alcuni degli stereotipi più comuni riguardanti i due paesi.

4-30 ottobre 2026. Nell’ambito del SACRUM Iași Art Festival, il Palazzo della Cultura di Iași ospita il Polittico di Giotto, proveniente dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna. Per la prima volta un’opera di Giotto viene esposta in Romania e, in questa occasione eccezionale, il Polittico lascia per la prima volta i confini italiani. Uno dei capolavori assoluti dell’arte italiana ed europea diventa così protagonista dell’Anno Culturale Italia-Romania 2026, grazie alla sinergica collaborazione tra la Pinacoteca Nazionale di Bologna, il Complesso Museale Nazionale “Moldova” di Iasi, la Fondazione SACRUM e Civita Mostre e Musei. L’iniziativa è promossa dalla Presidenza della Commissione cultura, scienza e istruzione della Camera dei Deputati italiana con il contributo del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale italiano e patrocinata dall’Ambasciata d’Italia a Bucarest, dall’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest e dall’Ambasciata di Romania a Roma. Al Vernissage del 7 ottobre interviene dall’Italia il Presidente della Commissione cultura, scienza e istruzione, On. Federico Mollicone.

16–17 ottobre 2026. Cluj-Napoca – Convegno internazionale “Romania Contexta V – Affetti, emozioni, sentimenti”. L’Università Babeș-Bolyai di Cluj-Napoca ospita la quinta edizione del convegno internazionale Romania Contexta, dedicato quest’anno al tema degli affetti, delle emozioni e dei sentimenti nelle lingue e nelle letterature romanze. L’iniziativa riunisce studiosi e ricercatori di diversi Paesi per un confronto interdisciplinare sul ruolo delle emozioni nella letteratura, nella lingua e nella cultura, valorizzando il patrimonio culturale condiviso e il dialogo tra Italia e Romania. Nell’ambito del convegno si terrà inoltre la XII edizione della cerimonia di conferimento del Premio Marian Papahagi per la diffusione della cultura italiana in Romania.

20 ottobre 2026. L’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest presenta presso la propria sede il numero speciale della rivista Il Veltro sulle relazioni bilaterali tra Italia e Romania, a cura di Francesco Guida e Luiza Pufu. Fondata a Roma nel 1957, Il Veltro è una rivista scientifica interdisciplinare dedicata allo studio della cultura italiana ed europea e delle relazioni dell’Italia con altri Paesi. Attraverso i contributi di studiosi, rappresentanti delle istituzioni e del mondo diplomatico, accademico, culturale ed economico dei due Paesi, il volume propone una lettura multidisciplinare dei legami tra Italia e Romania, dalla storia politica e diplomatica agli scambi culturali e sociali, dalle comunità italiane in Romania alle relazioni economiche contemporanee.

24 ottobre 2026. Opera Nazionale di Bucarest. A cura dell’Ambasciata d’Italia si tiene la prima rappresentazione in Romania del Gran Ballo dell’800, spettacolo della Compagnia Nazionale di Danza Storica, diretta da Nino Graziano Luca, ideatore e coreografo di eventi di danza storica di rilievo internazionale, presenti oltre 80 danzatori dall’Italia in costumi storici. Attraverso danze d’epoca, musiche e costumi storici, frutto di un’approfondita ricerca iconografica e letteraria, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio nell’Ottocento europeo, alla riscoperta dell’eleganza dei grandi balli e del patrimonio culturale condiviso, con particolare attenzione alla tradizione italiana.

4 novembre 2026. Si tiene presso l’Istituto Italiano di Cultura l’iniziativa “Architectural Restoration. Understanding to Preserve. Italia e Romania: un dialogo per il futuro del Patrimonio storico”, un incontro con masterclass tra istituzioni, università, esperti e imprese per rafforzare la collaborazione nel restauro e nella conservazione del patrimonio architettonico, edifici e dei monumenti storici della Romania. L’iniziativa è organizzata da Confindustria Romania, la Federazione F.P.I.A.R, Confindustria Est Europa, PSC – Patronato delle Società di Costruzioni, Assorestauro, UNRMI, Istituto Italiano di Cultura e Ufficio ITA – Italian Trade Agency di Bucarest.  L’Ambasciatrice interviene in apertura dei lavori. Una straordinaria convergenza di realtà istituzionali, associative e imprenditoriali che testimonia la volontà di rafforzare i legami tra Italia e Romania attraverso la tutela di un patrimonio di valore europeo. A qualificare il programma sarà un autorevole gruppo di relatori provenienti dall’Italia: il Professor Luca Montuori del Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre; il Professor Paolo Carafa del Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza Università di Roma; l’Ingegnere Giuseppe Brandimarti, specialista in ingegneria strutturale e nel restauro strutturale del patrimonio monumentale e la Professoressa Oana Țiganea docente di conservazione architettonica presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano.

24 novembre tbc. Residenza dell’Ambasciata d’Italia. Tavola rotonda “Sport, imprese e impegno sociale”.

26 novembre 2026. Museo Nazionale di Arte di Timişoara. Inaugurazione della mostra DE CHIRICO. Il progetto, costruito insieme alla Direzione del Museo Nazionale di Arte e alla Fondazione Giorgio e Isa De Chirico, vede l’esposizione di circa 60 opere di De Chirico tese a illustrare il concetto di metafisica del Maestro, attraverso le sue piazze, gli interni e i manichini.

7 dicembre 2026. Residenza dell’Ambasciata d’Italia. Presentazione del volume bilingue “Echi d’Italia a Cluj-Napoca: oltre cinque secoli di arte, cultura e presenza italiana nel cuore della Transilvania / Ecouri ale Italiei la Cluj-Napoca”. Il volume è stato curato dalla Prof.ssa Monica Fekete dell’Università Babeş-Bolyai di Cluj-Napoca e pubblicato da Presa Universitară Clujeană nel 2026. Questa pubblicazione illustra oltre cinque secoli di legami storici e culturali tra l’Italia e la Transilvania. Attraverso i contributi di studiosi romeni e italiani, il volume ripercorre l’influenza italiana sulla vita culturale, religiosa, artistica, architettonica ed economica di Cluj-Napoca, mettendo in luce un patrimonio condiviso di particolare interesse storico e identitario.