Per le pratiche sotto elencate, relative al matrimonio, è operativa la piattaforma Prenot@mi (calendario ‘’Stato Civile’’), attraverso la quale è possibile accedere alla prenotazione di un appuntamento.
È inoltre possibile, per cittadini italiani residenti nelle circoscrizioni dei Consolati Onorari, previo appuntamento da concordare direttamente con gli stessi, presentare la documentazione presso i Consolati stessi. La rete dei Consolati Onorari è consultabile al seguente link.
Di seguito, in base al caso specifico, è elencata la documentazione da presentare.
- Matrimonio davanti alle autorità civili romene
È necessario contattare l’amministrazione comunale romena presso la quale si intende contrarre matrimonio per ottenere informazioni dettagliate sugli adempimenti previsti dalle autorità locali.
Si precisa che i cittadini che intendono contrarre matrimonio davanti alle Autorità della Repubblica di Romania, non devono richiedere le “pubblicazioni matrimoniali” previste dall’art. 93 del Codice Civile italiano.
Poiché i requisiti documentali possono variare tra i diversi comuni, si riporta di seguito una lista indicativa della documentazione solitamente richiesta ai cittadini italiani (siano essi residenti o no in Romania /indipendentemente dalla residenza):
- Documento d’identità valido: Passaporto o carta d’identità in corso di validità.
- Estratto dell’atto di nascita: Su modello plurilingue (ai sensi della Convenzione di Vienna dell’8 settembre 1976), completo di paternità e maternità, rilasciato dal Comune italiano di residenza o di nascita.
- Nulla osta al matrimonio (“Certificat de cutumă”): Rilasciato dalla Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia a Bucarest.
Il giorno dell’appuntamento sarà necessario presentarsi presso questa Cancelleria Consolare con:
a) Documento in corso di validità con fotografia (passaporto italiano, carta d’identità);
Fotocopia del documento del/della futuro/a sposo/a;
- c) Estratto multilingue dell’atto di nascita rilasciato dal Comune italiano di nascita o di residenza, previsto dalla Convenzione di Vienna dell’8 settembre 1976;
- d) Richiesta di rilascio NO al matrimonio (modulo)
- e) Tariffa consolare 31 lei in contanti.
Il N.O. al matrimonio verrà rilasciato, salvo problemi tecnici o documentazione incompleta, il giorno dell’appuntamento e nello stesso non è indicato alcun periodo di validità (tendenzialmente i comuni romeni lo considerano però valido fino a 90 giorni dalla data di rilascio).
- Trascrizione in Italia dell’atto di matrimonio contratto davanti alle Autorità romene
La legge italiana prevede l’obbligo per il cittadino di comunicare tempestivamente alla Pubblica Amministrazione ogni variazione relativa allo stato civile e alla composizione del nucleo familiare per cui un matrimonio contratto davanti alle Autorità romene deve essere trascritto presso il Comune italiano di residenza o di iscrizione AIRE del connazionale. Per trascrivere tale certificato tramite la Cancelleria consolare di Bucarest, il connazionale, dopo aver prenotato un appuntamento tramite la piattaforma Prenot@mi dovrà presentare in originale:
1) Richiesta di trascrizione su modello fornito dalla Cancelleria consolare (clicca qui)
2) Estratto multilingue dell’atto di matrimonio, rilasciato dall’Ufficio di Stato Civile romeno, in conformità alla Convenzione di Vienna dell’8 settembre 1976 (modello);
3) Fotocopie dei documenti di riconoscimento di entrambi coniugi.
È inoltre possibile inviare la richiesta di trascrizione via posta o, per cittadini italiani residenti nelle circoscrizioni dei Consolati Onorari, previo appuntamento da concordare direttamente con gli stessi, presentare la documentazione pressi i Consolati stessi. La rete dei Consolati Onorari è consultabile al seguente link:
Se i due coniugi hanno concluso anche una convenzione matrimoniale sulla separazione dei beni, tale atto dovrà essere consegnato ai fini della trascrizione, insieme all’estratto di matrimonio.
La convenzione deve essere legalizzata e tradotta secondo le istruzioni disponibili qui.
Matrimonio da celebrare in Italia
Il connazionale residente nella circoscrizione consolare di Bucarest può chiedere al capo della Cancelleria Consolare di contrarre matrimonio in Italia, indicandone i motivi. In questo caso la Cancelleria consolare di Bucarest, in base all’art. 109 c.c., delega la celebrazione del matrimonio all’Ufficiale di stato civile del Comune indicato dal Connazionale e gli trasmette tutta la documentazione prevista, compreso il certificato di eseguite pubblicazioni matrimoniali.
Per altre informazioni a carattere generale sul matrimonio clicca qui.
Il Connazionale residente in Romania e iscritto all’AIRE che intende contrarre matrimonio davanti alle Autorità italiane (Cancelleria consolare o il Comune Italiano) deve procedere, prima di contrarre matrimonio, alle pubblicazioni matrimoniali presso la Cancelleria consolare di Bucarest. Il Connazionale, munito di appuntamento (prenotami), deve presentare la seguente documentazione:
1) Richiesta di pubblicazione su modello fornito dalla cancelleria consolare (clicca qui)
2) Autocertificazione su modello fornito dalla cancelleria consolare (clicca qui)
3) Estratto multilingue di nascita dell’altro nubendo, in conformità alla Convenzione di Vienna dell’8 settembre 1976.
4) Nulla osta al matrimonio dell’altro nubendo, rilasciato dalla rappresentanza diplomatica del suo Paese, oppure, se cittadino romeno, dal comune romeno (l’atto si chiama “certificat de cutuma”), debitamente legalizzato e tradotto.
5) Fotocopie dei documenti di riconoscimento di entrambi i nubendi ed eventuale fotocopia del permesso di residenza del nubendo straniero se non residente nel suo paese.
Le pubblicazioni matrimoniali si intendono eseguite quando restano affisse all’Albo Consolare on-line per otto giorni consecutivi ed hanno la validità di 180 giorni. Il matrimonio può essere celebrato decorsi almeno quattro giorni dalle avvenute pubblicazioni matrimoniali.
Matrimonio consolare
N.B. Per effetto dell’art. 6 della Convenzione dell’Aja del 12 giugno 1902 (art.6, comma 1, della Convenzione dell’Aja del 12/06/1902: “…sarà riconosciuto dovunque come valido, quanto alla forma, il matrimonio celebrato davanti a un agente diplomatico o consolare, in conformità alla sua legislazione, purchè nessuna delle parti contraenti appartenga allo stato dove il matrimonio fu contratto e purchè questo Stato non vi si opponga”) ratificata con Legge n. 523 del 7 settembre 1905, ancora vigente tra Italia e Romania, non è consentito il matrimonio tra un cittadino italiano e un cittadino romeno presso l’Autorità consolare italiana in Romania.
Effettuate le pubblicazioni matrimoniali, il Connazionale deve concordare l’ora e il giorno con il Capo della Cancelleria consolare per la celebrazione del matrimonio.
Se le pubblicazioni sono state effettuate presso la Cancelleria consolare di Bucarest non occorre altra documentazione. In caso contrario il Connazionale deve presentare la seguente documentazione:
1) Autocertificazione su modello fornito dalla cancelleria consolare (clicca qui)
2) Certificato di nascita dell’altro nubendo, su modello multilingue previsto dalla Convenzione di Vienna dell’8 settembre 1976.
3) Nulla osta al matrimonio dell’altro nubendo, rilasciato dalla rappresentanza diplomatica del suo Paese, oppure, se cittadino romeno, dal comune romeno, debitamente legalizzato e tradotto (foglio informativo);
4) Fotocopie documenti di riconoscimento di entrambi i nubendi ed eventuale fotocopia del permesso di residenza del nubendo straniero se non residente nel suo paese.
L’invio del certificato di matrimonio al Comune italiano competente per la trascrizione, verrà effettuato d’Ufficio dalla Cancelleria consolare di Bucarest a mezzo posta elettronica certificata.
Il Connazionale anche se non residente in Romania, può chiedere al Capo della Cancelleria consolare di celebrare il matrimonio consolare fornendo adeguate motivazioni. In questo caso il Connazionale, dopo aver effettuato le pubblicazioni matrimoniali presso il Comune italiano o rappresentanza consolare competente per residenza, dovrà chiedere all’Ufficiale di stato civile che dovrebbe celebrare il matrimonio di delegare, ai sensi dell’art. 109 c.c, il Capo della cancelleria consolare alla celebrazione del matrimonio e di inviargli tutta la documentazione prevista.